Ariele D'Ambrosio
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06/06/2011 ore: 20:00
ESSERE INSIEME - per i 150 anni dell'Unità d'Italia
La poesia di Ariele per la musica del Maestro Lo Gatto e il coro I Vandalia. Dedicata al Maestro Manzi "non è mai troppo tardi", al Presidente Giorgio Napolitano. Interventi teorici di Paolo De Marco-storico, Giuseppe Tortora-filosofo, Francesco Aquilar-psicologo, Antonia Lezza-storico del teatro.
Circolo Ufficiali della Marina Militare -Via Cesario Console, 3 bis Napoli
Pulcinella Stanco
seduto sul marciapiede del mondo

"canto di rabbia e di amore"
Ariele
Pulcinella Stanco
Pulcinella Stanco
intervista ad Ariele D'Ambrosio
ARIELE E "IL CAFFÈ POC"
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Monica Assante
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FILMPOESIE
Canzone per Nejra
Canzone per Nejra
Autore: Ariele D'Ambriosio
Video: Bruno Roberti
Anno: 2007
Odore di Chiese
Odore di Chiese
Autore: Ariele D'Ambriosio
Video: Bruno Roberti
Musica: Giorgio Liguori
Anno: 2008
Strade ghiacciate di lumache
Testa
Autore: Ariele D'Ambriosio
Video: Bruno Roberti
Musica: Sandro Cerino
Anno: 2008
RASSEGNA STAMPA
5 Gennaio 2006
"Nejra", la poesia che canta per dichiarare guerra alla guerra
SCRITTO-ORALE: labile confine quando la poesia sposa le note musicali. E così rivivono rivisitati i rapsodi greci, i eawi arabi, i trovatori medievali, i bardi irlandesi. Rivivono grazie ad un poeta-medico, Ariele D'Ambrosio, autore di Canzone per Nejra, tra guerra e terrorismo (Colonnese Editore): versi, pensieri, riflessioni, intervallati da fredde...
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2005
"Una canzone per Nejra" il teatro racconta la guerra
Una guerra di parole. Il poeta-performer Ariele
D' Ambrosio presenterà il 18 novembre al teatro Sannazaro il progetto multimediale "Canzone per Nejra - tra guerra e terrorismo": uno spettacolo, un libro e un cd per invitare a una riflessione sugli orrori del mondo contemporaneo. Qual è, D' Ambrosio, l' idea di partenza?...
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POESIE E TESTI

FORMICHE PROFONDE  

TESTA 

poesia cantata

formiche profonde
in zampe strette
di grattacieli d'acqua
occhi rossi
ghiacciati in soli di freddo
luci bianche di girasoli
ed ancora colori trasparenti
di cenere liquida
i miei serpenti dai colli di cavallo

le mie orecchie ancora piangono

poesia detta con musica originale


testa
vuota ti dipingo
verde dorata argentata
nera no
blu
un aspetto attuale
più vivo
due palline di vetro
nei fori orbitali
una parrucca di capelli
veri lunghi biondi
una voce all'interno
che dice
mamma papaà

bambolotto senza sesso
nella realtà disteso
d'ermafroditi e d'angeli
dal pube liscio

denti non he hai
e non mi mordi
nel tuo circo truccato
mi confondo
nel giro dei pagliacci
bambola liscia
che parli e parli
mentre il nastro
s'avvolge all'interno